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- Exenatide riduce l’emoglobina glicosilata nei pazienti con diabete di tipo 2 non responder ad una sulfonilurea
- Uno studio, coordinato da Ricercatori della North Carolina University - School of Medicine a Chapel Hill hanno valutato la capacità dell’ Exenatide ( Exendin-4 ), un mimetico dell’incretina, di migliorare il controllo glicemico nei pazienti affetti da diabete di tipo 2, per i quali le dosi di massima efficacia di una solfonilurea in monoterapia erano risultate inefficaci.Presso 101 Centri negli Stati Uniti è stato condotto uno studio clinico a 30 settimane.Hanno preso parte allo studio 377 pazienti, dei quali il 60% era rappresentato da uomini, di età media pari a 55 anni, con un indice di massa corporea medio ( BMI, body mass index ) pari a 33 kg/m2 e con emoglobina glicosilata ( HbA-1c ) dell’8.6%.I pazienti, dopo trattamento con placebo per le prime 4 settimane, sono stati assegnati a ricevere in modo random per 4 settimane 5microg di Exenatide per via sottocutanea, due volte al giorno ( prima di colazione e di cena; braccio A e B ), o placebo.Successivamente, agli appartenenti al braccio B è stata aumentata la dose a 10microg di Exenatide, due volte al giorno.Tutti i pazienti hanno continuato la terapia in corso con Sulfonilurea.A 30 settimane, i cambiamenti medi rispetto al basale dell’emoglobina glicosilata sono stati: -0.86%, -0.46% e 0.12% nel braccio 10microg, 5microg e placebo, rispettivamente ( p aggiustata < 0.001 ).Tra i soggetti con emoglobina glicosilata al basale superiore al 7% ( n = 237 ), il 41% del braccio 10microg, il 33% del braccio 5microg, ed il 9% del braccio placebo hanno raggiunto livelli di HbA-1c pari o inferiori al 7% ( p < 0.001 ).Le concentrazioni di glucosio plasmatico a digiuno sono diminuite nel gruppo che assumeva 10microgr di Exenatide rispetto al gruppo placebo ( p < 0.05 ).Nei due gruppi in trattamento attivo, è stata riscontrata una perdita di peso progressiva dipendente dalla dose, con una diminuzione media, alla fine dello studio, di 1.6kg rispetto al basale nel braccio 10microg ( p < 0.05 versus placebo ).Gli eventi avversi più frequenti sono stati di natura gastrointestinale.Non è stata osservata ipoglicemia grave.L’Exenatide ha ridotto in modo significativo l’emoglobina glicosilata nei pazienti con diabete di tipo 2, non responder alla dose di massima efficacia di una Sulfonilurea.Inoltre, Exenatide è risultata ben tollerata. ( Xagena2004 )Buse JB et al, Diabetes Care 2004; 27: 2628-2635
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